
Il peeling è da considerare come un vero e proprio trattamento di bellezza, un metodo di estetica avanzata. In questo articolo parleremo dei motivi per cui i peeling vengono utilizzati e come è meglio usarli.
In primis, non è corretto chiamarli acidi, ma dobbiamo riconoscere in loro dei veri e propri alleati della nostra pelle. I peel, infatti, ci rivelano una pelle immacolata, senza rughe e dalla carnagione impeccabile, lavorando in profondità per rendere la nostra cute più sana, luminosa e perfetta.
Il peeling chimico (dall’inglese to peel cioé spellare, sbucciare) consiste in una tecnica che prevede l’applicazione di sostanze che provocano un danneggiamento selettivo e prevedibile della pelle con l’obiettivo di accelerare i processi naturali di desquamazione (può essere visibile o non visibile), così da mettere in moto i meccanismi rigenerativi e riparativi della cute. Lo potremmo considerare come un vero e proprio trattamento effetto anti-aging perché va ad eliminare velocemente le cellule morte e quindi innescare il processo di ringiovanimento.
Quello che cerco di fare applicando sui miei clienti il peeling è di attivare tutti i processi rigenerativi e riparativi della cute, quindi accelerare, modificare o rallentare quei processi metabolici che risultano alterati.
Sull’epidermide il peeling diminuisce la coesione tra i cheratinociti:
Abbiamo visto cosa fa il peel a livello dell’epidermide come processo esfoliativo, ma è a livello del derma che agisce in modo più profondo, poiché con il suo effetto irritante ha la possibilità di agire sui fibroblasti.
A livello del derma il peeling esercita un effetto irritante con conseguente eritema ed edema, stimolando l’elaborazione da parte dei fibroblasti di una maggiore e una migliore produzione di:
Il derma è il nostro cuscinetto in cui hanno origine tutti i nostri inestetismi, sia del viso che del corpo. Ridensificando il derma, si otterrà un vero e proprio trattamento di bellezza: i fibroblasti saranno stimolati e quindi il derma verrà rifornito di nuovo nutrimento.
Gli idrossiacidi abbassano il Ph cutaneo, cioé l’equilibrio tra acidità e alcalinità. Questa azione provoca la rottura delle connessioni intercellulari, eliminando cellule morte e vecchie. Come risultato, lo strato basale (strato più profondo dell’epidermide) della pelle inizia il suo processo di rinnovamento dei tessuti, producendo nuove cellule fino a quando le cellule invecchiate vengono sostituite da cellule nuove.
Cosa succede alla pelle quando si effettua un peeling? Gli effetti che si innescano sono un processo di riduzione degli inestetismi che seguono una precisa sequenza di 5 diverse fasi:
Per questo motivo il trattamento con peeling deve essere considerato come un vero rimodellamento del collagene e soprattutto una spinta importante del derma, dove risiedono tutti i nostri inestetismi.
Il processo di “infiammazione” inizia quasi immediatamente. I neutrofili entrano nella zona trattata non appena è stato applicato l’agente esfoliante e vi restano per 3-5 giorni, mentre i macrofagi si presentano dal 3° al 10° giorno, durante il cosiddetto periodo di esfoliazione. I linfociti, invece, dal 6° o 7° giorno rimangono nella zona.
Il processo di riparazione inizia solo 24 ore dopo il trattamento peeling, per poi essere seguito da una rapida proliferazione cellulare.
Se si vuole eseguire questo tipo di trattamento, è necessario sapere che è importantissimo seguire 3 fasi:
Per potenziare i risultati del trattamento di peeling che puoi eseguire presso il mio centro estetico Integra a Cassola (VI), ti consiglio un protocollo di autocura per preparare al meglio la tua pelle e aiutarla nel processo di riepitelizzazione. Ecco i miei consigli!
Pre-trattamento:
Post-trattamento: